Nonostante le difficoltà, Joronen, portiere del Venezia e migliore in campo, ha dovuto compiere almeno tre interventi decisivi tra il 31′ e il 42′, respingendo una rovesciata di Kouame, un tiro di Parisi e un tentativo di Richardson, tutti scaturiti da azioni isolate. Kean, schierato come unica punta, ha mostrato buoni movimenti ma è stato poco supportato, rendendo il compito della difesa veneta relativamente semplice. La prova opaca di Barak, sostituito con Colpani prima dell’ora di gioco, non ha aiutato la manovra offensiva dei viola.
Dall’altro lato, il Venezia ha dovuto fare a meno di Oristanio, ammonito, e Gytkjaer, inefficace, subito dopo l’intervallo. I lagunari si sono chiusi in difesa cercando di colpire in contropiede e hanno sfiorato il vantaggio con due grandi occasioni: prima Terracciano ha parato su Zampano e poi ha negato il gol a Raimondo. In mezzo a queste occasioni, Nicolussi Caviglia, uno dei nuovi acquisti più attesi del Venezia, ha fatto il suo debutto.
Ci si aspettava un assalto finale della Fiorentina per cercare la vittoria, ma i viola non sono riusciti a concretizzare le poche opportunità create, complici una confusione tattica evidente e una condizione fisica ancora lontana dall’ideale. L’ultima vera occasione per i gigliati è stata un tiro di sinistro di Biraghi nei minuti finali, che però è terminato a lato. Troppo poco per conquistare i tre punti.