Secco no dal comune: la capitale resta senza stadio | Abbandonato il progetto

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Stadio Olimpico (LaPresse) Goalsicilia

Novità importante sul capitolo stadio per quanto riguarda le squadre della Capitale. Il Comune a sorpresa ha detto un no secco. 

​Lo Stadio Olimpico di Roma, inaugurato nel 1953, è attualmente di proprietà del CONI. Nel corso degli anni, ha subito diversi interventi di ammodernamento per adeguarsi alle normative internazionali e alle esigenze delle squadre che lo utilizzano.

Tuttavia, sia la Roma che la Lazio hanno manifestato l’intenzione di dotarsi di impianti di proprietà. La Roma ha avviato un progetto per la costruzione di un nuovo stadio nella zona di Pietralata. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto moderno, con una capienza di 55.000 posti, estendibili a 62.000. ​

Anche la Lazio ha mostrato interesse per la realizzazione di un proprio stadio. Il presidente Claudio Lotito ha presentato un progetto per la riqualificazione dello Stadio Flaminio, con l’obiettivo di trasformarlo nella nuova casa della squadra.

La realizzazione di stadi di proprietà rappresenta per entrambe le squadre un’opportunità per incrementare le proprie entrate e rafforzare l’identità territoriale. Tuttavia, i progetti devono confrontarsi con complessità urbanistiche, burocratiche e finanziarie, richiedendo un equilibrio tra le esigenze sportive e le normative urbanistiche e ambientali vigenti.

I progetti di Roma e Lazio

La Roma e la Lazio hanno avviato progetti per dotarsi di stadi di proprietà, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei tifosi e incrementare le proprie entrate.​ La Roma ha presentato un piano per la costruzione di un nuovo impianto nel quartiere Pietralata. L’area includerà spazi dedicati ai tifosi VIP, come skybox e terrazze. ​

La Lazio, invece, ha focalizzato l’attenzione sullo Stadio Flaminio, situato nel quartiere omonimo. Il piano prevede la ristrutturazione dell’impianto per raggiungere una capienza di circa 50.570 posti. Il costo totale dell’operazione è stimato intorno a 439 milioni di euro. L’obiettivo è completare i lavori entro la prima metà del 2029.

Stadio Flaminio (Lazionews) Goalsicilia

Il Comune dice “no” e la Lazio accelera

Il Comune di Roma ha recentemente bocciato il progetto presentato da Roma Nuoto per la riqualificazione dello Stadio Flaminio, ritenendolo privo di “interesse pubblico”. La proposta prevedeva una riduzione della capienza da 42.000 a 7.500 posti e l’inserimento di aree commerciali. ​

Di conseguenza, la Lazio può ora accelerare il suo piano per la ristrutturazione dell’impianto. Il progetto, presentato dal presidente Claudio Lotito, prevede una capienza di circa 50.570 posti e un investimento totale di circa 439 milioni di euro. L’obiettivo è completare i lavori entro la prima metà del 2029, con l’auspicio di utilizzare lo stadio anche per eventi internazionali, come le partite dell’Euro 2032.