L’integratore che Pogba aveva assunto conteneva metaboliti di testosterone, come rivelato dai test antidoping e dalle controanalisi. La prospettiva di una lunga sospensione sembrava inevitabile, ma Pogba ha lottato per la sua difesa e il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha ridotto la sua squalifica a 18 mesi, consentendogli di tornare ad allenarsi a gennaio 2025 e rientrare in campo a marzo.
“Mi assumo la responsabilità di quanto accaduto, ma quattro anni di squalifica sarebbero stati ingiusti”, ha dichiarato Pogba in un’intervista a Sky Sports News. Ha spiegato di non aver controllato l’integratore, poiché affidatogli da un professionista, e ha ribadito di non essere mai stato un imbroglione.
Il sostegno della sua famiglia e degli amici è stato fondamentale per superare questo difficile momento. Pogba ha ammesso di aver pensato al ritiro, ma la vicinanza dei suoi cari lo ha aiutato a rimanere forte.
Ora, all’età di 31 anni, Pogba vede una luce in fondo al tunnel e spera di aprire un nuovo capitolo della sua carriera con la Juventus, il club che lo ha reso celebre. “Voglio solo tornare a giocare a calcio”, ha detto alla Gazzetta dello Sport, ribadendo il suo desiderio di rimanere con i bianconeri.
Pogba ha espresso anche l’ambizione di tornare in Nazionale, sognando un ritorno in grande stile con la Francia e puntando al Mondiale.