Le intercettazioni condannano il presidente: nuovo scandalo per l’Italia dello sport | Piovono le condanne

Un nuovo scandalo quello che vede come protagonista l’Italia dello Sport, le intercettazioni condannano il presidente
Un nuovo scandalo che macchia, ancora una volta, lo sport italiano. Una vicenda che ha catturato l’attenzione degli utenti dei social network. Gli stessi che hanno aperto più di qualche dibattito in rete.
Anche in questo caso si parla di intercettazioni. Le stesse che non condannano solamente il presidente del club, ma anche un ambiente intero. Una polemica che, con il passare del tempo, sta facendo molto discutere.
Anche perché, in questa vicenda, è stato tirato in ballo anche un noto quotidiano sportivo. Si tratta della “Gazzetta dello Sport“. Sui social, però, più di qualche utente ha puntato il dito contro il noto giornale “rosa”.
A quanto pare non tutte le intercettazioni sono state rivelate. Solo quelle che, secondo alcuni utenti, avrebbero fatto più comodo. La polemica è appena iniziata.
Le intercettazioni condannano il presidente, nuovo scandalo nello sport italiano
Uno scandalo scoppiato già da qualche mese e che sta continuando a far discutere. Stiamo parlando della “vicenda Ultras” che riguardano l’Inter ed il Milan. In particolar modo per quanto riguarda la squadra campione d’Italia. Secondo quanto riportato negli ultimi mesi, da alcune fonti e media sportivi, gli ultras nerazzurri avrebbero avuto colloqui con più persone: il presidente Marotta, il tecnico Inzaghi ed alcuni calciatori. Le richieste erano molteplici.
Quello che fa più rabbia, però, ai tifosi delle altre squadre è il comportamento della ‘Gazzetta dello Sport’. Il quotidiano, infatti, utilizzerebbe il classico “due pesi e due misure”. In che senso? Le intercettazioni della ginnastica ritmica sono state rivelate. Così come quelle che hanno riguardato, in passato, la Juventus ai tempi di “Calciopoli”. Intercettazioni che riguardano l’Inter che, però, non sarebbero state pubblicate. In particolar modo quelli degli Ultras nerazzurri con alcuni esponenti della Ndrangheta e quelle riguardanti il compianto Facchetti con i vertici arbitrali del passato.

“Ci vuole coerenza”, la rabbia dei social: non mancano le polemiche
“Ci vuole coerenza anche a fare schifo, eh. Chapeau“. Un durissimo commento quello di un utente (sicuramente non sostenitore nerazzurro) nei confronti del quotidiano “rosa”. Con tanto di tag del profilo ‘X’.
C’è anche chi, però, ci ha tenuto a ribadire: “Lascia stare Facchetti. Non sei degno nemmeno di nominarlo“. Polemiche che sono tutt’altro che finite. Anzi, sono appena iniziate…