Indagine aperta in Serie A: un altro club indagato | Condanna alla Serie B con penalità in classifica

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Palla Serie A (LaPresse) Goalsicilia

Ancora una bufera che coinvolge un club di Serie A, si indaga per capire se i fatti sono realmente andati così. 

Il calcio italiano ha dovuto affrontare diversi scandali legati alle scommesse illegali nel corso degli anni, coinvolgendo sia giocatori che dirigenti. Uno dei casi più noti è stato lo scandalo del 2011, noto come “Last Bet”, che ha coinvolto numerosi calciatori di Serie A. Le indagini hanno rivelato una rete internazionale di scommettitori con base a Singapore, che manipolava i risultati delle partite attraverso intermediari in Italia. Giocatori di spicco come Stefano Mauri e Cristiano Doni sono stati coinvolti, portando a sanzioni disciplinari e pene pecuniarie. ​

Più recentemente, nel 2023, il caso ha coinvolto calciatori come Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Niccolò Zaniolo. Fagioli, centrocampista che era alla Juventus, ha ammesso di aver scommesso su partite di calcio, ricevendo una squalifica di sette mesi, con cinque mesi convertiti in un programma di riabilitazione. Tonali ha subito una squalifica di 12 mesi, ridotta a 10, e una multa di 20.000 euro per lo stesso motivo. ​

Oltre ai singoli casi di scommesse, il fenomeno delle scommesse illegali ha radici più profonde nel calcio italiano. Gruppi ultras sono stati infiltrati da organizzazioni criminali, utilizzate per attività illecite come truffe sui biglietti e racket di protezione. Le indagini hanno rivelato legami tra ultras di club come Inter e Milan e la mafia calabrese ‘Ndrangheta, mostrando come il crimine organizzato cercasse di influenzare il calcio. ​

Tornando alle scommesse, un caso emblematico è stato quello del Genoa nel 2005, quando la partita contro il Venezia suscitò sospetti di combine. Le indagini portarono alla scoperta di un tentativo di corruzione legato al trasferimento del giocatore Rubén Maldonado, evidenziando come le scommesse illegali potessero influenzare anche le operazioni di mercato.

Le plusvalenze

Nel contesto calcistico, una plusvalenza si verifica quando una società vende un giocatore a un prezzo superiore rispetto al suo valore contabile a bilancio. In termini semplici, è il guadagno ottenuto dalla differenza tra il prezzo di vendita e il costo residuo del giocatore.

Tuttavia, le plusvalenze possono essere considerate illegali quando i valori dei giocatori vengono gonfiati artificialmente per manipolare i bilanci e rispettare i parametri finanziari imposti dalle autorità calcistiche. Questa pratica, nota come “plusvalenze fittizie“, può distorcere la reale situazione economica di un club e creare una concorrenza sleale.

Bryan Cristante (LaPresse) Goalsicilia

Roma nel mirino della Procura

Il caso plusvalenze della Roma ha sollevato dubbi sulle operazioni finanziarie del club tra il 2018 e il 2020. L’indagine della procura federale, guidata da Giuseppe Chiné, si concentra sulla contabilizzazione delle plusvalenze, con l’accusa di aver gonfiato i valori dei giocatori per un totale di circa 21 milioni di euro. Le operazioni sotto esame includono scambi di giocatori come Spinazzola-Pellegrini, Nainggolan-Zaniolo-Santon e Manolas-Diawara.

Nonostante il rinvio a giudizio di ex dirigenti come James Pallotta per falso in bilancio, il deferimento della squadra non è scontato. Precedenti casi hanno dimostrato la difficoltà nel provare il dolo, richiedendo prove concrete come intercettazioni o confessioni. L’esito dipenderà dalla capacità di dimostrare l’intenzione di manipolare i bilanci, con la chiusura delle indagini prevista per fine aprile.