Gazzetta del Sud: “Messina, il tempo è scaduto. AAD Invest adempia o ceda”
Ora della verità che si avvicina, e il tempo stringe. Mentre la squadra continua a combattere in campo per difendere il patrimonio del professionismo, fuori si attende un cambio di passo deciso. Come racconta la Gazzetta del Sud, il quadro societario resta critico e senza segnali concreti di svolta.
Giovedì pomeriggio il sindaco Federico Basile ha incontrato i capitani Marco Crimi e Davide Petrucci, ma anche stavolta non sono arrivate schiarite: Basile ha ribadito di non essere riuscito a interfacciarsi con Pietro Sciotto, socio di minoranza, mentre da un colloquio telefonico con il presidente Stefano Alaimo – sparito ormai da settimane – sono giunte solo nuove promesse. Tra queste, lo sblocco imminente dei fondi necessari per pagare stipendi e scadenze.
La pazienza ha un limite.
La situazione è chiara: o AAD Invest lancia un segnale tangibile di solidità, onorando gli impegni economici entro il 16 aprile, oppure dovrà cedere il club a chi è pronto a rilevarlo. Il termine del 4 aprile per il versamento delle risorse tramite Doudou Cissé è trascorso senza esito e ora non si può più scherzare: un’ulteriore inadempienza potrebbe riflettersi negativamente anche sul prossimo campionato, rischiando penalizzazioni o, peggio, provvedimenti straordinari.
Due gruppi alla finestra.
Come sottolinea la Gazzetta del Sud, ci sono due gruppi già pronti a subentrare: uno americano, che fa capo a Francesco Borgosano, e uno lombardo, legato alla galassia della “Ops Holding”, che avrebbe completato tutti i passaggi e sarebbe pronto a chiudere.
Rispetto per Messina.
La politica, ammonisce il quotidiano, deve fare la sua parte, non solo dietro le quinte ma anche pubblicamente, ribadendo che Messina merita rispetto. Troppo sacrificio è stato fatto per guadagnarsi la possibilità di giocarsi i play-out: ora tutto il gruppo guidato da Simone Banchieri, e con lui la città intera, merita certezze e non ulteriori umiliazioni.