Figc, Gravina: “La Nations League è la prima tappa verso il Mondiale 2026”
“Spalletti deve ripartire dal gruppo e dalla consapevolezza di aver sbagliato una prestazione deludente contro la Svizzera”, ha aggiunto Gravina. “Abbiamo ammesso ed analizzato gli errori, bisogna migliorarsi ma tutti insieme. Questo si ottiene essendo umili e uniti, essendo davvero una squadra e ricostruendo la fiducia all’interno del gruppo e con i tifosi”.
Riguardo alla possibilità di un addio di Spalletti in caso di risultati deludenti, Gravina ha chiarito: “Valutare la qualità di un tecnico sulla base di un risultato a breve termine è un errore strategico. Quando lo abbiamo scelto, era il miglior allenatore sul mercato. Darei fiducia assoluta a Luciano, avendo visto come lavora e dandogli il tempo necessario per ottenere i risultati, sapendo che i giocatori selezionabili, per una serie di ragioni, sono limitati rispetto ad altre nazioni”.
Sul fronte delle vicende del campionato, Gravina ha espresso la sua opinione sulla VAR: “La Var a chiamata eliminerebbe polemiche legate a valutazioni non sempre corrette da parte del giudice di gara, anche se riteniamo debba essere conservata l’oggettività del fuorigioco e della tecnologia del gol-line. Bisogna innovare ma senza togliere quella incertezza del risultato, bellezza e spettacolarità del calcio trovano la sua massima realizzazione nel gol”.
Gravina ha concluso ricordando che “il calcio è diventato anche industria: dobbiamo preoccuparci di trovare col buon senso il giusto equilibrio tra evento e tutela della competizione”.