Coni, Malagò: “Potrei restare altri quattro anni per spirito di servizio”
“Non ho certezze, ma credo che la maggior parte dei ‘grandi elettori’, che vanno dai membri del CIO ai presidenti di numerose federazioni, dagli atleti agli allenatori, vorrebbero vedermi continuare nel mio ruolo”, ha aggiunto il leader dello sport italiano.
Tuttavia, c’è una legge che impedisce la sua riconferma: essendo il CONI un ente pubblico, è soggetto al limite di tre mandati. “Credo però che il governo possa modificare questa legge, mettendo il CONI sullo stesso piano degli altri enti sportivi, e quindi permettendo un mandato aggiuntivo. Naturalmente, questo dovrebbe essere subordinato al raggiungimento di una maggioranza qualificata dei due terzi al primo turno elettorale”.
“Perché la Premier Meloni dovrebbe considerare questa possibilità? Perché, per anni, è stata lei a chiedere con forza che si desse voce al consenso popolare, ha insistito sull’importanza di far votare i cittadini. Io chiedo solo che siano i tesserati del mondo dello sport ad avere voce in capitolo. Credo che su questo non possa che essere d’accordo”.
Sulla questione dei mandati, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi sembra però avere una posizione rigida. “Mi dispiace molto rilevare questa sua visione, considerando anche il nostro lungo rapporto… E il ministro Giancarlo Giorgetti? Non lo considero più contrario. Abbiamo avuto modo di discutere di mandati e di altre questioni di politica sportiva, e credo che su molti punti ci sia una piena convergenza di opinioni”, ha concluso Malagò.