A processo insieme alla Juventus: squalifica e penalità in classifica | Il Milan costretto a pagare

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Paolo Scaroni (LaPresse) Goalsicilia

Dopo il caso plusvalenze che ha coinvolto la Juventus, “penalizzato” indirettamente anche il Milan per le nuove scelte. 

Il caso plusvalenze che ha coinvolto la Juventus è stato uno degli scandali più rilevanti del calcio italiano negli ultimi anni. L’indagine, condotta dalla Procura Federale e dalla Guardia di Finanza, ha riguardato presunte operazioni di mercato gonfiate, con lo scopo di migliorare artificialmente i bilanci del club. Secondo le accuse, la Juventus avrebbe registrato scambi di calciatori a valori superiori al loro effettivo valore di mercato.

La vicenda ha portato a un lungo iter giudiziario sportivo. In un primo momento, la Juventus è stata penalizzata di 15 punti in Serie A nella stagione 2022-23. Successivamente, il Collegio di Garanzia del CONI ha annullato la sanzione, imponendo un nuovo giudizio alla Corte d’Appello, che ha poi inflitto al club una penalizzazione definitiva di 10 punti. Questo ha avuto conseguenze pesanti sulla classifica, escludendo la squadra dalla qualificazione alla Champions League.

Oltre alla penalizzazione in campionato, la Juventus ha subito sanzioni anche a livello europeo. L’UEFA ha deciso di escludere il club dalle competizioni continentali per la stagione 2023-24, impedendogli di partecipare all’Europa League, nonostante la qualificazione ottenuta sul campo. La società ha inoltre dovuto pagare una multa di 20 milioni di euro, di cui 10 sospesi in caso di rispetto delle regole finanziarie future.

Questo caso ha avuto ripercussioni anche sulla dirigenza. Andrea Agnelli, Pavel Nedvěd e altri dirigenti coinvolti si sono dimessi, mentre la Juventus ha intrapreso un nuovo percorso con Maurizio Scanavino come amministratore delegato e Gianluca Ferrero come presidente.

Il Milan e il nuovo ds

Il Milan è attivamente alla ricerca di un nuovo direttore sportivo per rafforzare la propria struttura dirigenziale. Inizialmente, il nome di Igli Tare, ex direttore sportivo della Lazio, era stato accostato al club rossonero. Tuttavia, nelle ultime settimane, l’attenzione si è concentrata su Fabio Paratici. L’ex dirigente della Juventus e del Tottenham ha incontrato l’amministratore delegato del Milan, Giorgio Furlani, per discutere della possibile collaborazione.

Nonostante Paratici stia attualmente scontando una squalifica che terminerà il 20 luglio 2025, le parti stanno valutando i dettagli dell’accordo. ​ La scelta di Paratici rappresenterebbe un ritorno in Italia dopo l’esperienza inglese. Durante il suo periodo alla Juventus, Paratici ha contribuito a numerosi successi, tra cui l’acquisizione di giocatori di spicco come Cristiano Ronaldo.

Fabio Paratici (LaPresse) Goalsicilia

Milan “penalizzato” indirettamente

Il Milan sta pagando indirettamente le conseguenze del caso plusvalenze legato alla Juventus, poiché Fabio Paratici, scelto come nuovo direttore sportivo dei rossoneri, è stato squalificato fino al 20 luglio. La squalifica deriva dalle sue implicazioni nella gestione delle operazioni finanziarie alla Juventus, che sono state oggetto di indagine per la manipolazione delle plusvalenze.

Nonostante ciò, la dirigenza del Milan ha deciso di puntare su Paratici per la sua esperienza internazionale e il suo expertise nel calciomercato, che potrebbero risultare determinanti per le future operazioni del club. Tuttavia, l’ex dirigente bianconero dovrà aspettare che la squalifica termini per poter lavorare a pieno regime.